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Località: GREVE IN CHIANTI
Tel: 055-853011
Fax:
Email: email non inserita
Sito: Sito non presente
Andare in un agriturismo di Firenze può essere lievemente più costoso rispetto ad altre forme di villeggiatura, ma ne vale sempre la pena. La Firenze cantata da Pupo e da Ivan Graziani reca traccia dei suoi secoli d’oro: restando in tema di canzoni, citiamo Santa Maria Novella, la chiesa voluta dal cardinale Malebranca. Di grande suggestione anche Piazza San Marco, in cui ancora riecheggiano le tremende parole di Girolamo Savonarola. ma niente paura: l’agriturismo ci attende dopo la visita a Firenze, per una cena naturale al cento per cento, condita magari da un famoso ed inimitabile olio toscano.
In agriturismo a Firenze: una imperdibile possibilità per visitare le zone più caratteristiche d’Oltrarno, la riva sinistra del famoso fiume che fin dal medioevo era lastricata di botteghe artigiane. Il simbolo di Firenze è proprio il Ponte vecchi, edificato nel 1345. Oggi è la patria di maestri orafi, che spesso attirano facoltosi turisti in cerca di un regalo prezioso e romantico. Nelle vicinanze c’è Palazzo Pitti, edificato a metà del Quattrocento e residenza tradizionale dei signori fiorentini, fino ai Savoia, quando Firenze divenne capitale d’Italia. Dagli agriturismi nei dintorni di Firenze, tutte queste magnifiche opere sono facilmente raggiungibili.
Una vacanza in Toscana in un agriturismo di Firenze è l’occasione per rivivere attraverso le rievocazioni storiche le epoche che hanno caratterizzato la città medicea: da Lorenzo il Magnifico a Savonarola, tra profano e sacro, attraverso la prodigiosa memoria di Pico della Mirandola ed il genio di Leonardo. Il Rinascimento è stato l’epoca d’oro di Firenze, e tra le mura della città ancora si respira l’aria di quell’epoca istoricamente irripetibile. Agriturismo a Firenze significa perciò cultura storica. Le opere architettoniche sono note a tutti sulla carta, ma vederle, toccarle con mano, lascia addosso al turista un ricordo che lo accompagnerà per sempre.
Un agriturismo a Firenze regala l’opportunità di visitare una delle città più amate dagli scrittori mitteleuropei. Stendhal parla della meraviglia che colpisce il visitatore che scorge in lontananza Santa Maria del Fiore: “Là sono vissuti Dante, Michelangiolo, Leonardo Da Vinci! mi dicevo, ecco la nobile città regina del medioevo”. Anche Rainer Maria Rilke sarebbe un ottimo sponsor di Firenze: ammorandone i palazzi il poeta tedesco dice “Sono i monumenti di un’epoca forte e bellicosa, i testimoni dell’orgoglio fiorentino in fase d’ascesa, quando sulla superbia e sulla virtù si formò la base per l’arte serena dei suoi giorni più luminosi”.
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