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Località: GAMBASSI TERME
Tel: 058-844602
Fax: 058-844602
Email: email non inserita
Sito: Sito non presente
Andare in un agriturismo di Firenze può essere lievemente più costoso rispetto ad altre forme di villeggiatura, ma ne vale sempre la pena. La Firenze cantata da Pupo e da Ivan Graziani reca traccia dei suoi secoli d’oro: restando in tema di canzoni, citiamo Santa Maria Novella, la chiesa voluta dal cardinale Malebranca. Di grande suggestione anche Piazza San Marco, in cui ancora riecheggiano le tremende parole di Girolamo Savonarola. ma niente paura: l’agriturismo ci attende dopo la visita a Firenze, per una cena naturale al cento per cento, condita magari da un famoso ed inimitabile olio toscano.
Chi ama la natura, e per questo ha scelto di soggiornare in un agriturismo a Firenze, non può perdersi la visita ad uno dei più famosi giardini rinascimentali: quello di Boboli. Quarantacinque ettari di giochi d’acqua, viali di cipressi, famose e grottesche statue di eco classica: il verde e il bianco sono i colori dominanti. In questo ambiente naturale, inizialmente adibito a laboratorio botanico, furono coltivate per la prima volta le patate, oltre a numerose specie di flora esotiche. Per chi non si accontenta di un giardino, gli agriturismi di Firenze costituiscono la base ideale per conoscere e visitare le colline del Chianti.
Un agriturismo a Firenze regala l’opportunità di visitare una delle città più amate dagli scrittori mitteleuropei. Stendhal parla della meraviglia che colpisce il visitatore che scorge in lontananza Santa Maria del Fiore: “Là sono vissuti Dante, Michelangiolo, Leonardo Da Vinci! mi dicevo, ecco la nobile città regina del medioevo”. Anche Rainer Maria Rilke sarebbe un ottimo sponsor di Firenze: ammorandone i palazzi il poeta tedesco dice “Sono i monumenti di un’epoca forte e bellicosa, i testimoni dell’orgoglio fiorentino in fase d’ascesa, quando sulla superbia e sulla virtù si formò la base per l’arte serena dei suoi giorni più luminosi”.
Gli agriturismi intorno a Firenze sono tra i più apprezzati dai turisti, non solo italiani. Le zone del Chianti sono particolarmente apprezzate dai turisti inglesi e americani, che arrivano ad ondate a visitare la capitale dell’arte mondiale. Piazza del Duomo, Santa Maria del Fiore ed il campanile di Giotto, con le sue formelle esagonali. O ancora, il Battistero di San Giovanni, il museo dell’Opera del Duomo. Tutte bellezze che lasciano un segno indelebile della grandezza di Firenze, che può essere rispecchiata in un’opera poco nota ma fastosa come la Cavalcata dei Magi di Bozzoli, in cui sono ritratti molti rappresentanti della dinastia medicea.
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